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Alla scoperta della cultura a Vyšehrad

Sights and history · 5 aprile 2023 · 3 min di lettura

Alla scoperta della cultura a Vyšehrad

Vyšehrad (in ceco “castello alto”) è una città fortificata situata nel cuore di Praga. Si trova appena a sud del centro storico. È circondata da mura e porte cittadine alte metri. Appartiene al distretto di Praga 2. Lì troverete, tra le altre cose: la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Kostel sv. Petra a Pavla) e l’adiacente cimitero di Vyšehrad.

La città fortificata fu fondata dai Přemyslidi nel X secolo. Successivamente fu ampliata in stile romanico e gotico. L'aspetto attuale è determinato principalmente da elementi barocchi.

A Vyšehrad troverete anche dei bei ristoranti, come ad esempio “U Vratislava”, sul quale potrete trovare ulteriori informazioni in un altro post del blog.

La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (in ceco: Bazilika svatého Petra a Pavla) è una basilica situata all’interno della storica città fortificata di Vyšehrad. La basilica è nota soprattutto per il famoso cimitero che si trova sui lati nord e est dell’edificio. Qui riposano molti personaggi famosi cechi, tra cui:

Compositori: Bedřich Smetana e Antonín Dvořák

Autori: Božena Němcová e Karel Čapek

Artisti: Alfons Mucha e Mikoláš Aleš;

Soprano: Ema Destinnova.

Storia

Nell’anno 1070 il re Vratislav I fondò una sala capitolare nel luogo in cui oggi sorge la basilica. In quel periodo ebbe inizio anche la costruzione della chiesa collegiata. Si trattava di una chiesa a tre navate con una cripta. A partire dall’XI secolo, la chiesa fu utilizzata anche come luogo di sepoltura per i re e i duchi della dinastia dei Přemysl e dell’Impero di Boemia. Nel 1249 la chiesa subì gravi danni a causa di un incendio, ma fu successivamente restaurata. Nel 1370 la chiesa fu quasi completamente demolita e dotata di tre navate, con una serie di cappelle rettangolari ai lati delle navate. Nel 1565 la chiesa fu dotata di nuove volte. Alla fine del XVI secolo la chiesa fu ampliata con un nuovo presbiterio e, all’inizio del XVII secolo, con una nuova sacrestia. Tra il 1723 e il 1729 furono effettuati lavori di ricostruzione su vasta scala. A quel tempo la chiesa non aveva torri, ma solo una piccola guglia con una campana sul tetto. Alla fine del XIX secolo si decise che la chiesa doveva essere ristrutturata per conferirle uno stile neogotico. Tale ristrutturazione portò all’attuale struttura della basilica. Tra il 1988 e il 1994 fu restaurato l’interno della chiesa. Nel 2003, Papa Giovanni Paolo II elevò la chiesa al rango di basilica papale minore.

La ricostruzione, 1885-1887

I lavori di ristrutturazione si svolsero dal 1885 al 1887 su progetto dell’architetto Josef Mocker. Nel corso di tali lavori, la chiesa fu dotata di una facciata completamente nuova e di due torri, ciascuna alta 58 metri. Queste torri sono suddivise in cinque piani, la cui guglia è decorata con pinnacoli. Ciascuna torre presenta tre strette finestre a guglia su ogni lato al terzo piano e due finestre a guglia più ampie al quarto piano. Le guglie sono decorate con pinnacoli angolari.

Il cimitero di Vyšehrad (in ceco: Vyšehradský hřbitov) è un cimitero situato presso la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, all’interno del complesso del Castello di Vyšehrad a Praga, nella Repubblica Ceca. Il cimitero è diventato famoso per le numerose personalità ceche che vi sono sepolte, tra cui compositori, artisti, scultori, scrittori, scienziati e politici.

Storia

Il cimitero fu fondato nel 1869 dal sacerdote e scrittore Václav Svatopluk Štulc sul sito di un cimitero esistente già dal 1660. Vyšehrad è stato il luogo in cui sono stati sepolti gli ex re e regine della Repubblica Ceca. Durante la rinascita della coscienza culturale a metà del XIX secolo, si decise di trasformare Vyšehrad nel cimitero nazionale. L’architetto Antonín Wiehl (1846-1910) progettò il porticato circostante in stile italiano con le relative tombe; egli stesso è sepolto in una di queste tombe.

Il pantheon di Slavin

Sul lato est del cimitero si trova il pantheon di Slavín, dove il nome “Slavín” si riferisce agli Slavi. Questo pantheon, anch’esso progettato dall’architetto Antonín Wiehl e costruito tra il 1889 e il 1893, è il luogo di sepoltura di 55 persone ed è anche un monumento nazionale. L’idea alla base del pantheon è quella di seppellire qui i grandi e illustri personaggi cechi, come le personalità sopra menzionate.

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